
Linfodrenaggio
Non solo per gambe gonfie e pesanti, riequilibra il sistema nervoso (vagotonico). Ottimo per eliminare il ristagno di muco (problemi di sinusite), alleviare problemi da raffreddamento e da allergie stagionali.
Inoltre, può contribuire a sostenere e migliorare il sistema immunitario (proprio perché agisce direttamente sul sistema linfatico). Il linfodrenaggio si distingue per essere una valida terapia antidolorifica, spesso adottato come primo presidio post operatorio e post traumatico.
Può essere rimborsato dalla LCA (Assicurazione Complementare) e altre cose.
Indicazioni
Estetiche: Acne – Acne rosacea – Couperose – Cellulite – Invecchiamento. Mediche: Cicatrici – Disturbi reumatici e neurologici – Edemi da sindrome premestruale, da gravidanza, post operatori e post traumatici – Fleboedemi – Linfedemi – Malattie cutanee – Stitichezza – Dolori in genere.
Come agisce
Favorisce la mobilizzazione del liquido interstiziale e della linfa dalla zona dove si sono accumulati (edemi) in direzione di uno sbocco, sia in tutto il corpo che in alcuni suoi distretti, come per esempio il viso e gli arti inferiori. Il DLM produce inoltre rilassamento psicofisico (effetto vagotonico) con benefica azione antidolorifica ed antispastica e porta qualità al riposo notturno.
Scopi terapeutici
Di genere soprattutto medico, ma anche estetico, il DLM interviene per lo più nella sua applicazione con azione antiedematosa, detossinante ed in favore delle difese immunitarie.
Ottimo per situazioni post operatorie e traumatiche, può accelerarne e migliorarne il processo di guarigione.
Il DLM dà inoltre il suo contributo per diverse problematiche cardiovascolari, di cattivo riposo notturno e capacità di rilassamento, respiratorie, di gravidanza e ristagno di muco.
Scoperta e sviluppo
Già noti all’antica Medicina Tradizionale Cinese (MTC) la linfa (Jinye) ed i relativi vasi linfatici (Xue Sun, però inclusi tra i vasi vascolari) furono “riscoperti” in occidente a partire dal XVII secolo attraverso Gaspare Aselli, università di Pavia, e Jean Pecquet, scopritore della cosiddetta “Cisterna Chyli”. Conoscenza che venne via via sempre più approfondita fino ad arrivare ai primi del XX secolo. Periodo questo in cui il grande chirurgo austriaco A. Winiwarter curava gli stati edematosi degli arti attraverso leggeri massaggi centripeti, bendaggi compressivi e sopraelevazione, mentre i fisioterapisti danesi Emil ed Astrid Vodder, in Costa Azzurra lavoravano soprattutto con pazienti affetti da malattie respiratorie, con l’idea di disintossicarne l’organismo per potenziare la capacità delle sue difese immunitarie. Costoro diedero al DLM un grosso contributo di approfondimento, insieme ad una più ampia risonanza e divulgazione. Il DLM ulteriormente perfezionato ed approfondito ancora a tutt’oggi, è senz’altro da inserire a pieno titolo tra le tecniche terapeutiche manuali più valide ed utili, da salvare e tramandare per il futuro.
Orario: dal lunedì al sabato – solo su appuntamento